La cessione del quinto per pensionati è la forma di finanziamento più semplice e conveniente per chi è in pensione e ha bisogno di liquidità in tempi brevi.

Cos’è il prestito con cessione del quinto della pensione

Il prestito con cessione del quinto della pensione è un finanziamento richiedibile dai pensionati del settore pubblico e privato. Possono richiedere questo finanziamento sia i cittadini italiani sia i cittadini stranieri residenti in Italia. A differenza di quanto accade in altre forme di finanziamento, a occuparsi del rimborso è l’istituto di previdenza che trattiene le rate dalla pensione e le versa alla banca creditrice. L’importo massimo della rata è pari a un quinto della pensione e, per legge, questo prestito può durare al massimo 10 anni.

Le caratteristiche del finanziamento

Il DPR 180/50 fissa le caratteristiche del prestito con cessione del quinto: si tratta di un finanziamento a tasso fisso, di durata massima pari a 10 anni che viene rimborsato tramite la trattenuta diretta della rata sulla pensione. A garanzia del finanziamento, il pensionato deve sottoscrivere obbligatoriamente un’assicurazione sulla vita. La polizza tutela sia gli eredi del pensionato, che non dovranno preoccuparsi del rimborso del prestito nel caso il debitore muoia prima della scadenza del finanziamento, sia l’istituto di credito, che è certo di ricevere il rimborso qualunque cosa accada.

Ogni tre mesi l’INPS pubblica i tassi soglia applicabili ai prestiti con cessione del quinto della pensione. I tassi di riferimento sono rivolti agli istituti di credito convenzionati e sono differenziati a seconda della fascia di età a cui appartiene il pensionato e dell’importo del prestito (inferiore o superiore a 15.000 euro). La legge non fissa limiti di età: teoricamente è sempre possibile richiedere questo tipo di prestito finché si è in vita. In realtà ogni banca o società finanziaria stabilisce precisi requisiti per la richiesta: alcuni istituti di credito concedono la cessione del quinto a pensionati fino a 79 anni oppure stabiliscono il limite massimo di 85 anni alla scadenza del finanziamento. Mentre i lavoratori dipendenti possono affiancare al prestito con cessione del quinto la delegazione di pagamento, che comporta la cessione del doppio quinto dello stipendio, per i pensionati non è possibile.

Quanto cosa il prestito con cessione del quinto della pensione

Il prestito con cessione del quinto della pensione è in genere più conveniente rispetto ad altri tipi di prestito personale. A trattenere le rate e a occuparsi del rimborso è direttamente l’INPS, quindi la banca che concede il finanziamento può essere sicura di riscuotere il credito. Per questo, l’operazione è meno rischiosa e di conseguenza i tassi di interesse sono inferiori.

Gli istituti finanziari convenzionati con l’INPS applicano ai finanziamenti con cessione del quinto tassi di interesse ancora più convenienti, perché più bassi rispetto a quelli di mercato. Oltre al tasso di interesse applicato, il contratto di finanziamento deve elencare tutte le altre spese: i costi di istruttoria, le commissioni, il costo dell’assicurazione obbligatoria per legge e i costi per l’estinzione anticipata del finanziamento. Non è raro che l’istituto di finanziamento che concede il prestito sostenga una parte dei costi (come la polizza assicurativa) oppure proponga un finanziamento senza spese per il pensionato.

Il calcolo della quota cedibile

Nei prestiti per i pensionati con cessione del quinto si cede per definizione il quinto (cioè il 20%) dello stipendio o della pensione. Nel caso di prestito con cessione del quinto della pensione non sempre la quota cedibile corrisponde al 20% della pensione netta. Esiste infatti una soglia di salvaguardia sotto alla quale non si può andare che corrisponde all’importo della pensione minima.

Per il calcolo della quota cedibile si parte dall’importo della pensione netta. Se la differenza tra la pensione netta e il 20% corrispondente alla rata è superiore alla soglia di salvaguardia si può cedere il quinto senza vincoli. Se la differenza invece è inferiore alla soglia di salvaguardia l’importo cedibile sarà dato dalla differenza tra l’importo della pensione netta e quello della pensione minima.

Cessione del quinto per pensionati: i documenti richiesti

Per richiedere un prestito con cessione del quinto bisogna rivolgersi alla banca o alla finanziaria scelta e presentare:

  • il cedolino della pensione;
  • l’ultima Certificazione Unica;
  • la comunicazione di cedibilità della pensione;
  • un documento di identità;
  • il codice fiscale.

Prima di andare in banca e fare domanda di prestito, il pensionato deve richiedere all’INPS la comunicazione di cedibilità della pensione. Si tratta di un documento che riporta l’importo della pensione netta percepita dal pensionato e la quota massima cedibile, cioè la rata massima che può essere trattenuta. Il documento che attesta la cedibilità della pensione è essenziale, perché da questo dipende il calcolo della somma richiedibile.

L’INPS ha stipulato delle convenzioni con banche e società finanziarie che offrono prestiti con cessione del quinto ai pensionati iscritti alle diverse gestioni dell’istituto di previdenza. Se ci si rivolge a un istituto finanziario convenzionato non è necessario richiedere la comunicazione di cedibilità, perché la banca la otterrà telematicamente dall’INPS. L’istruttoria per la richiesta del prestito dura in genere due o tre settimane: trascorso questo termine, in caso di esito positivo della richiesta, il pensionato otterrà l’accredito della somma richiesta sul proprio conto corrente.

L’estinzione anticipata della cessione del quinto per pensionati

Chi ha richiesto un prestito con cessione del quinto della pensione può estinguere anticipatamente il debito a patto che siano trascorsi:

  • due anni dall’inizio del rimborso, nel caso di un prestito di durata quinquennale;
  • quattro anni dall’inizio del rimborso, nel caso di un prestito di durata decennale.

Per estinguere anticipatamente il debito è necessario versare in un’unica soluzione il capitale residuo.

Il rinnovo della cessione del quinto per pensionati

I pensionati che stanno rimborsando un prestito con cessione del quinto possono chiedere il rinnovo del prestito. Tramite questa operazione si estingue il prestito in corso, anticipando il pagamento delle rate residue, e si chiede un nuovo prestito con cessione del quinto. Il rinnovo della cessione del quinto per pensionati è utile se si ha bisogno di ulteriore liquidità oppure quando si può ottenere un prestito a un tasso di interesse più basso rispetto a quello di partenza.

Si può chiedere il rinnovo del prestito se è trascorso un periodo pari ad almeno 2/5 della durata complessiva. Se, per esempio, il prestito originario dura cinque anni, si può chiedere il rinnovo del finanziamento dopo due anni, mentre se è stato richiesto un prestito decennale, il rinnovo sarà possibile solo dopo quattro anni. Oltre a questa regola generale, l’articolo 39 del DPR 180/50 specifica che se il finanziamento iniziale ha una durata almeno quinquennale e il cliente richiede per la prima volta il rinnovo del prestito con durata decennale, allora si può richiedere il finanziamento anche prima del termine dei due anni. Ogni istituto finanziario stabilisce i requisiti per poter richiedere il rinnovo del finanziamento. Di solito viene fissato un limite di età che permette di fare richiesta di un nuovo prestito soltanto a chi ha meno di 80 anni.

Casi particolari

Cessione del quinto della pensione sociale

Chi percepisce una pensione sociale non può richiedere un prestito con cessione del quinto della pensione.

Cessione del quinto per pensionati INPDAP

Dal 2012 è l’INPS a occuparsi della gestione della previdenza dei pensionati pubblici e statali. Per i pensionati ex-INPDAP valgono le stesse regole viste per la cessione del quinto ai pensionati. L’unica differenza sta nelle convenzioni stipulate con banche e finanziarie, che prevedono condizioni economiche generalmente più vantaggiose.

Cessione del quinto della pensione di reversibilità

Si può ottenere un prestito con cessione del quinto della pensione di reversibilità. Se chi percepisce la pensione di reversibilità riceve un’altra pensione dall’INPS, i due importi possono essere sommati e considerati complessivamente per il calcolo della quota cedibile. Se la pensione di reversibilità è intestata a più persone, ognuna può cedere la propria quota di pertinenza.

Cessione del quinto della pensione di invalidità

La pensione di invalidità civile non può essere ceduta.